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Emicolectomia dottor Viola
Ci sono luoghi che non si dimenticano, perché sanno trasformare un momento di fragilità in un’esperienza di umanità e fiducia e, per me, l’ospedale "Panico" di Tricase è stato uno di questi luoghi. Fin dalla prima visita, ho presagito un’aria di professionalità e competenza che era orientata al paziente, e non è da tutti gli ospedali… Il prericovero lo immaginavo come una trafila estenuante ma qui è stato gestito con un’efficienza incredibile: in mezza giornata tutto era pronto, senza inutili attese, senza rallentamenti che avrebbero pesato sul mio lavoro. Questa attenzione al tempo del paziente è una dimostrazione di rispetto e forte organizzazione.
Ma ciò che davvero ha reso speciale questa esperienza è stato l’incontro con le persone. Gli infermieri, angeli discreti ma presenti che hanno saputo accogliere ogni mio dubbio, ogni mia paura. E poi c’è il dottor Viola, un professionista di raro spessore, capace di ascoltare con attenzione ogni mia parola, di cogliere dettagli che altri avrebbero sicuramente trascurato. Fin da subito ha intuito la natura del problema, e le analisi hanno confermato la sua intuizione. In dieci giorni ho effettuato visita, pre ricovero ed intervento. La celerità nella diagnosi e nella risoluzione del problema sono state incredibili.
Sentirsi affidati a mani esperte è una delle sensazioni più rassicuranti che si possano provare. Un medico, il Dott. Viola dalle straordinarie capacità e competenze. Ha eseguito un intervento magistrale che non lascerà nessuna cicatrice e per una giovane Donna anche quello riveste la sua importanza.
L’intervento è andato benissimo e non è solo una questione di tecnica chirurgica impeccabile, ma di un’atmosfera che ha saputo confortare la paura. L’equipe è stata straordinaria: professionale, umana, empatica, rassicurante, una parola detta al momento giusto. I medici sempre con il sorriso e con un buongiorno come si sente sulle labbra e questo anche quando ti incrociavano per i corridoi.
E poi, la degenza. Un percorso in cui ogni infermiere ha saputo regalarmi un gesto di conforto, una gentilezza, un sorriso che, credetemi, ha fatto la differenza. Mi sono sentita accolta e mai sola.
E infine, quella telefonata. Il giorno dopo essere rientrata a casa, squilla il telefono: dall’altra parte una dottoressa credo, che con tanta dolcezza voleva solo sapere come stessi. È stata la ciliegina sulla torta, il segno percepibile di un ospedale che non si limita a curare il corpo, ma si prende cura della persona e della sua anima. Un grazie enorme alla Suora del reparto, una persona seria e attenta affinché tutto fosse perfetto all’interno del reparto. Grazie anche ai tanti oss che svolgono questo lavoro davvero da Professionisti.
Un’esperienza profondamente positiva. Grazie, ospedale "Panico" di Tricase, per aver trasformato un sentiero di cura in un viaggio di fiducia e gratitudine.
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