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Scortesia e fisioterapia in orari non congrui
Mi sono recata presso il Buon Pastore per una visita breve e un saluto veloce da far fare alle nipoti del mio parente. Non ero in regola perchè ero con due minori, di cui una più piccola di 12 anni. Per questo motivo mi è stato vietato l'ingresso. Volevo fare solo un saluto, cioè in termini di tempo neanche un minuto, che non avrebbe compromesso lo stato di salute della bambina e di cui mi assumevo comunque le responsabilità di aver contravvenuto al divieto. Inoltre non potevo neanche mandare la ragazza in regola con l'età, perchè nella stanza era in corso la fisioterapia. Allora in pratica io devo rispettare tutte le prescrizioni, mentre la struttura può fare ciò che vuole riguardo all'organizzazione del proprio lavoro. Ritengo che la fisioterapia ,non essendo una cura d'urgenza, si debba programmare entro l'orario d'ingresso dei visitatori.
E' inoltre molto più terapeutico la visita di un proprio caro che tante rigidità, che sicuramente non aiutano il recupero di una persona malata che rischia pure una depressione.
Inoltre c'era cattivo odore e quindi immagino essere scarso il livello igienico.
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