Villa Domelia Roma
Recensioni dei pazienti
Filtra per malattia, intervento, sintomo
Trasferimento da RSA
La mia cara amica Flavia (59 anni) è giunta in questa struttura in seguito ad un trasferimento ad alto rischio dalla RSA di Villa Mendicini e nel giro di pochi giorni è morta. In precedenza era anche stata al reparto di pneumologia del policlinico Umberto I.
Non comprendo come possa essere stato accordato un trasferimento per una paziente così fragile, magrissima (alimentata con sacca) e con grave insufficienza respiratoria. Non mi dò pace per questo.
Lungodegenza
Sono andata a trovare un'amica in reparto Lungodegenza, ma ho notato che, dopo le pulizie ed il momento dei pasti, non sono previste attività relazionali con gli anziani, nè ho visto la presenza di cappellano o volontari...
Non contenta
Per due volte in questi anni, mia madre è finita a villa Domelia dal P.S. Del Pertini.
La prima volta nel 2012, la seconda la scorsa settimana, con ritorno a casa in autoambulanza quasi agonizzante.
In 15 giorni si è riempita di piaghe da decubito ed è in uno stato generale pietoso. Ho dovuto attivare le cure palliative. Soluzione che nella disperazione mi sono dovuta trovare da sola e che spero attiveranno quanto prima. A forza di medicazioni e cateteri a mio carico, sono arrivata a lunedì e pensavo non superasse il week-end, dopo essermi sentita dire dalla dottoressa del 3° piano che loro non sono un albergo. Non serve altro per raccontare la mancanza di umanità.
RMN del rachide
Ho portato mio padre a fare una RMN del rachide, da presentare successivamente al Rizzoli di Bologna e alla Terapia del Dolore di alcuni ospedali di Roma. Tutti hanno sollevato critiche e anche "sorrisini" sulla SCARSISSIMA qualità delle immagini. La colonna sacrale è da ripetere, non si capisce niente... Non so che tipo di apparecchio utilizzino, ma adesso mi ritrovo a dover ricominciare tutto. Non consiglio a nessuno questa clinica, almeno per la RMN!!!
Risonanza magnetica
Avevo estrema urgenza di fare una risonanza magnetica al piede e ho trovato posto in questa clinica. Ho prenotato in forma privata, mi è stato dato un orario che poi non è stato rispettato. Ho chiesto se avessi potuto ricevere i risultati subito, ma la persona che mi ha fatto la risonanza mi ha detto di chiedere in accettazione e in accettazione mi hanno fatto capire che dipende da chi deve scrivere il referto. Morale della favola, io e altre persone che avevamo attraversato mezza Roma per arrivare in questa clinica, ci siamo trovati costretti a ritornare il giorno dopo. Appena hanno finito con me, in fretta e furia, hanno fatto accomodare il paziente successivo: di solito quando vado dal privato sono abituata a interagire con il medico che almeno si preoccupa di scrivermi il referto prima di passare al paziente successivo!!!
Incredibile ma vero!
In punta di piedi sono arrivata in questa struttura per il ricovero di mia madre. Siamo stati qui tre anni fa, era in ristrutturazione, funzionava un solo piano, con assistenza medica scarsa e infermieristica insufficiente. Abbastanza preoccupata è iniziata l'avventura e devo dire che da subito, a parte la ristrutturazione, l'ambiente mi è sembrato nettamente migliorato, sia a livello medico (ma onestamente ho avuto fortuna con la responsabile medico di reparto per il tipo di patologia) che infermieristico. La struttura completamente ristrutturata è molto funzionale, ospita prevalentemente persone di una certa età e di conseguenza con bisogni che spesso non sono da casa di cura, per questo necessità comunque della presenza constante dei parenti per igiene, cibo e una parola di conforto. Attualmente mia madre è ancora ricoverata e tutto sommato la possono considerare una esperienza positiva, che da tempo non trovavo nelle strutture che la sua patologia ci costringe periodicamente a frequentare. Dimenticavo! Ricoverata nel reparto di medicina. Per ora devo dire: Grazie!
Altri contenuti interessanti su QSalute