Pronto Soccorso Villa Scassi Genova
Recensioni dei pazienti
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Vergogna
Portato mio papà il 4 gennaio ore 20.00 al p.s villa scassi per problemi respiratori, dimesso alle ore 24.00 con esami pessimi, emoglobina molto bassa valore 25, glicemia alta valore 139, creatina alta valore 351 globuli bianchi a 22.000, il giorno 6 gennaio ore 10.00 chiamo nuovamente l'ambulanza perché mio papà stava nuovamente male, peggio di prima, chiedo che venga portato all'ospedale Padre Antero e dopo qualche ora mi chiama la dottoressa dicendomi che deve fare delle trasfusioni e che non capisce il motivo per cui non sia stato ricoverato il gg 4 e che siccome lì non avevano posto, con mio disappunto, è stato portato nuovamente allo scassi. Attualmente è ancora in pronto soccorso dove al telefono, perché all'interno non fanno entrare, mi hanno detto che è monitorato e che ha fatto una trasfusione ieri alle 18.00. Siccome ho in mano gli esami del 4 gennaio e ovviamente anche il nome del medico, vedrò come comportarmi.
Un incubo a parte una persona
Purtroppo un inferno dantesco... è assoluta la maleducazione del personale che non scuso neanche dietro la "malasanità"! Sulla pelle di mia madre con noi figli inerti davanti alla sua sofferenza, per 10 ore l'hanno lasciata soffrire senza un attimo di umanità! Quando sono riuscita a raggiungerla, trovandola spaventata aggrappata alle sbarre della barella con gli occhi annacquati come un animaletto in gabbia mentre dava di stomaco su una pezzetta colma e soprattutto tremante da spostare la barella (era caduta), cercando di darle almeno conforto emotivo, mi hanno aggredita facendomi sentire una ladra minacciandomi persino di una denuncia.
Per fortuna ho avuto la consolazione della signora Alina che lei sì con umanità ha evitato il peggio almeno per me perché la famosa "denuncia" poteva prendermi velocemente.
Vorrei non mi accadesse mai più di dover vedere una tale decadenza morale verso il prossimo.
Menisco mediale fratturato
Menisco mediale gamba dx rotto, forte dolore. Accertamenti scarsi empatia e cure inesistenti. Mandata a casa con stampelle consigliata di andare da un ortopedico privato.
COSE DELL'ALTRO MONDO
Sono caduta in moto all'ora di pranzo. Dato che non avevo battuto la testa e muovevo tutte le articolazioni, ho rinunciato a chiamare l'ambulanza e sono andata in pronto soccorso un paio d'ore dopo in autonomia. Riferisco che ho il dubbio di avere qualche frattura in quanto, una volta passato il tempo, non riesco più ad alzare il braccio, livido. Dopo un'ora non mi hanno neanche fatta sedere o dato il foglio di accettazione con il codice di riferimento. Nulla. Sono rimasta in piedi, con la borsa in mano, senza sapere nemmeno come tenere il braccio e quanto sarebbe stata l'attesa. Mi avessero anche detto "ci sono da aspettare 6 ore". Nulla. Tutto ciò in due locali pessimi, sudici, coi bagni assolutamente impraticabili (più puliti quelli dei treni regionali) . E un fetore dovuto, comprensibilmente, ad una cosa come 30 persone letteralmente "buttate" alla bella e meglio su barelle e sedie raffazzonate e non idonee.
Sono uscita di corsa, sono in attesa della richiesta dal mio medico curante dei raggi. Che farò privatamente a caro prezzo con conseguente consulto ortopedico privato.
Risultato: soldi e rischio.
Ma come si fa? Non ti danno alternativa se non passare decine di ore in uno spazio disgustoso.
Da vergognarsi
Non è possibile che nel 2019 ci sia una situazione così pessima: dopo più di 7 ore non essere neanche visitato è una cosa talmente grave che un’istituzione e un assessore alla sanità con del buon senso avrebbero già chiuso da tempo.
Premetto che la recensione è stata lasciata mentre ero in sala, che non saprei come definirla, di attesa!!!
Dopo una giornata spero facciano almeno le radiografie.
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