Pronto soccorso Ospedale Martina Franca
Recensioni dei pazienti
Filtra per malattia, intervento, sintomo
Una triste storia
Sabato 17 novembre, alle ore 17.00, ricoveravo con autoambulanza per un improvviso malore mia madre di 93 anni nel reparto di pronto soccorso dell'ospedale di Martina Franca, su indicazione del medico della struttura per anziani dove è ospitata. Dopo vari accertamenti, conclusi con una consulenza nel reparto Medicina, alle ore 23.00 si decideva per le dimissioni. Alle mie insistenti preghiere di trattenere per la notte, date le pessime condizioni del tempo (pioggia e freddo) una paziente molto anziana stressata, impaurita e digiuna, mi si rispondeva con un netto e arrogante rifiuto con la ragione di mancanza di posto, anche se l'astanteria
del pronto soccorso aveva visibilmente molti posti disponibili.
L'accaduto mi fa tristemente riflettere sulla insensibilità di alcuni medici e su quella che secondo me dovrebbe essere l'idea di riferimento del loro operare: il senso di umano soccorso per chi è sofferente. Come passivi impiegati i una qualsiasi attività, senza considerare l'umana partecipazione nella alta missione sociale che hanno scelto. Persone o medici che riescono a stare con le spalle voltate mentre una autoambulanza si allontana nella notte con una terrorizzata anziana.
Vergognoso
Personale sgarbato, mi hanno rimandato a casa con difficoltà respiratorie senza mezzo, aspettando chi mi venisse a prendere alle 2.00 di notte (essendo arrivata da Taranto con ambulanza). Che senso ha "pronto soccorso", se poi non ti sanno aiutare?
Altri contenuti interessanti su QSalute