Pronto Soccorso Ospedale Mantova
Recensioni dei pazienti
Filtra per malattia, intervento, sintomo
Mancato recapito medico otorino
In data 18/11/2024 alle ore 22:17 mi sono recata al PS di Asola perché avevo una lisca di pesce in gola.
Sono stata visitata ma, essendo conficcata in profondità, mi è stato detto che era necessario l'intervento di un otorino e che però non era possibile ad Asola ma che sicuramente ci sarebbe stato a Mantova. Allora mi sono presentata al PS di Mantova alle ore 23:33 dove mi hanno avvisato che avrei dovuto attendere il medico otorino di turno.
Solo alle 02:11 (vedi verbale 2024044651) del 19/11/2024 il medico mi ha detto che l'otorino reperibile dottoressa Palmeri non era rintracciabile perché aveva il cellulare spento e che quindi sarei dovuta tornare dopo le 08,30. La segnalazione che faccio è per sapere se all'ospedale di Mantova l'otorino di turno c'è realmente oppure no. Non potendo attendere oltre perché oltre alla difficoltà a deglutire avevo anche dolore dato dall'infiammazione della lesione, ho dovuto rivolgendomi ad altra struttura che fortunatamente aveva il medico otorino presente.
Era appendicite
Le valutazioni si riferiscono all’operato del P.S. del Poma di Mantova relativo al Novembre 2021 per mia moglie, perché la trascuratezza di allora ha portato oggi ad un ricovero e un intervento d’urgenza per un’appendicite acuta e cronica trascurata.
A novembre 2021 ho portato appunto mia moglie per un dolore acuto all’addome nella parte inferiore destra. Accolta in accettazione con evidente fastidio, entrata alle 20.00 è uscita alle 10.00 del giorno seguente senza nessuna certezza e senza aver fatto accertamenti mirati, solo misurazione della pressione e analisi del sangue, oltre ad una ecografia. Possibile che a nessuno dei presenti (ed ho i nomi sul referto), medici e infermieri è venuto in mente di tastare semplicemente la parte dolente? Da ignorante forse si sarebbe potuto capire che l’appendice non era a posto, no? Capisco che il P.S. sia un porto di mare, ma tatevi un esame di coscienza.
La seconda volta (cioè l’altro ieri) le cose sono andate decisamente meglio, perché il problema è stato preso in carico seriamente stavolta, e meno male. Ricovero immediato e intervento pure. Fosse stato così la prima volta, avremmo evitato, oltre all'asportazione dell'appendice infetta, anche quello di una parte di colon, anch’esso ormai intaccato. E si è rischiata una peritonite.
Problema al rene
Siamo venuti al pronto soccorso dopo un intervento di 3 giorni fa che mio babbo ha subìto presso il reparto di urologia. Non è possibile tenere una persona anziana, con i punti nella schiena, per 8 ore senza visitarla, è veramente inammissibile e vergognoso per il sistema sanitario. Sono rimasta veramente molto, ma molto delusa e spero di cuore di non dover mai venire in questo ospedale.
Incompetenza
Mia figlia di 27 anni mi chiama prima della fine del turno di mattina per un malore. Siccome conosco mia figlia - non mi ha mai chiamata al lavoro - mi precipito a casa e dopo aver preso i parametri (PA 90/40mm/Hg,FC 130 b/m) chiamo il 118 anche perché si presentava sudata, fredda, pallida e con tremori. Arriviamo in PS alle ore 13.30, viene vista alle 17.00 e dimessa con diagnosi di disturbo d'ansia e prescrizione di Xanax 4 cp/die + Deniban 1cp/die (senza aver fatto nessuna consulenza)? Per fortuna che essendo un'infermiera conosco quei farmaci e, ripeto, mia figlia quindi quei farmaci non li ha presi. Abbiamo però fatto un ECG, un ecocardio e UN SEMPLICE PRELIEVO DEL SANGUE (che in PS non hanno pensato di fare) che ha rivelato il problema: TIROIDITE ACUTA. Vorrei dire al dott. Mosca che forse sarebbe meglio ascoltarli i pazienti. Capisco che il pronto soccorso sia un porto di mare, ma ogni persona ha DIRITTO di essere ascoltata e visitata perché dietro un sintomo si possono nascondere molte cause. Certo, mia figlia non è in pericolo di vita, ma credo che bastasse fare un prelievo di sangue per capire che forse invece dello Xanax e del Deniban aveva bisogno di altro!
Disservizi, mancanza soprattutto di informazioni
Mancanza di assistenza ed attenzione concreta all'atto della presentazione del malato.
Mancanza assoluta di informazioni sui tempi e modi dell'intervento (tutto è affidato ad un tabellone esterno, zona parenti- pazienti, incomprensibile). Nb: io viaggio per lavoro in varie parti del continente e quindi mi so gestire negli spostamenti e nel cogliere le informazioni.
Educazione professionale scarsa da parte di alcuni operatori del personale paramedico e in parte anche medico.
Parenti e pazienti lasciati allo sbando in ambiente insalubre, caotico con attese estenuanti privi di informazioni anche per ore. Attenzione umana pari al nulla, pazienti considerati meri numeri.
Cosa altro devo aggiungere.. ci vorrebbe uno scrupoloso esame di coscienza da parte della Direzione Ospedaliera, il pronto soccorso è il biglietto da visita di un ospedale, deve esserne il fiore all'occhiello; e' luogo di sofferenza, spesso di smarrimento, e l'accoglienza e l'ascolto devono essere le prime cure da prestare.
1) giovane ragazza con febbre a 40, gamba gonfia dolorante emaciata.
2) anziana di 89 anni asmatica con problemi cardio-circolatori, non vedente da un occhio, con gonfiore sul viso dovuto a non si sa quale fattore (dimessa, il giorno successivo ricoverata d'urgenza per gonfiore ulteriormente accentuato in altra parte del viso).
Servizio pessimo
In passato per ben tre volte mi sono recato in questo P.S.. Attese stratosferiche, pazzesche, con patologie importanti.
Una trombosi da me autodiagnosticata e autonomamente curata di mia iniziativa, in urgenza per due giorni prima di avere una visita.
Successivamente due embolie massive con infarto polmonare NON DIAGNOSTICATE, se non a mio pagamento dopo 3 giorni.
Oggi mia nuora in gravidanza con rischio di gestosi, posizionata in sala di attesa (chissà quando sarebbe stata vista) giudicata dalla semplice misurazione di pressione dall'infermiera.. senza poter accedere alla ostetricia senza la visita del medico di turno, e che alla fine se ne va sperando nel buon Dio.
La precedenza viene data spesso in base all'arroganza dimostrata da "chi non ha nulla da perdere".
Capisco l'enorme lavoro ed impegno che rappresenta la normalità di queste strutture, ma quando vedi che "i cittadini del mondo" la precedenza se la prendono per avere farmaci e visite gratis per il mal di testa, o per le mestruazioni dolorose, mentre tu rispettosamente aspetti con un'embolia massiva in corso, non ci sono parole.
Altri contenuti interessanti su QSalute