Pronto Soccorso Careggi
Recensioni dei pazienti
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Attesa pronto soccorso
Ho purtroppo avuto bisogno di andare al pronto soccorso di Careggi e mi sono trovata davanti al solito problema, le infermiere: sempre nervose, sgarbate, arroganti. No cosi non va, non si trattano così i malati!
Ottima esperienza - Dott.ssa Dilaghi
Sinceramente non mi aspettavo una preparazione così completa e organizzata e sono stata contenta di essere italiana e al Careggi - Firenze - per poter usufruire di un servizio così.... Mi auguro che in Italia si possa continuare ad avere la possibilità di essere efficienti per il malato... Comunque lì al Pronto Soccorso vanno al di là dell'efficienza, c'è una grossa organizzazione per far funzionare bene il tutto e penso ci siano da ringraziare i medici di servizio: io ho avuto la fortuna di trovar la Dottoressa Dilaghi Beatrice, persona competente, precisa, scrupolosa, umana, che oltre alla professionalità data dall'impegno che ci mette, è dotata di un'etica personale e professionale rara! La ringrazio ancora dell'attenzione che mi ha prestato e nelle ore che son rimasta lì ho visto che, per ogni paziente che le capitava con varie tipologie, si prestava con dedizione e competenza.
Molto bravi
Mi sono presentata al Pronto Soccorso di Careggi per trauma cranico.
Sono stati effettuati diversi esami: TAC cranio, ECG, eco carotidi, esami ematochimici, Rx, etc.
Il personale si è dimostrato gentile e umano.
Ringrazio la dr.ssa Silvia Orselli e il personale infermieristico.
Vergogna!
Pronto soccorso evidentemente sotto personale, attese lunghissime, tali da parlare di lento soccorso, mentre il/la paziente, anche se non grave, patisce le pene dell'inferno. L'attenzione alla persona è, a mio avviso, gravemente lesa e a tratti umiliante. Il sovraffollamento è frequente, con gente stipata nelle stanze o lungo i corridoi. Il personale infermieristico, suppongo come conseguenza della carenza numerica, è talvolta scortese. Per chi come è costretto a rivolgersi dalle 3 alle 5 volte l'anno al pronto soccorso, si tratta di una reale odissea. La competenza di medici e infermieri è buona, ma l'insieme è vergognoso.
Preparazione e assistenza ineccepibili
Ringrazio il personale medico e infermieristico per la grande preparazione, la piena disponibilità, la gentilezza dimostrate durante la permanenza nel Reparto Osservazione breve della mia amica Licia, ricoverata di urgenza nel marzo di questo anno 2012 per difficoltà respiratorie gravi, nella fase terminale del carcinoma polmonare che ne ha causato il decesso pochi giorni dopo.
Il personale medico e infermieristico si è comportato in modo ineccepibile.
Unico appunto: la lunghissima attesa imposta alla persona di riferimento per ben 7 ore in sala di aspetto, senza fornirle alcuna notizia, prima di concederle l'accesso alla malata.
Ringraziamenti alla Dott.ssa Lisa Lastraioli
Ringrazio la Dott.ssa Lisa Lastraioli che, oltre ad essere un medico eccellente, è anche una persona gentile e con un grande cuore.
Fibrillazione atriale- dr.ssa Chiarlone
Venerdì scorso il 23.06.2012 mi sono presentata al pronto soccorso per un episodio di fibrillazione. Come le altre due volte precedenti, ho ricevuto un'ottima assistenza. Un grazie in particolare alla dottoressa Melisenda Chiarlone che, oltre alla competenza ha mostrato una grande umanità, simpatia ed empatia.
Fibrosi polmonare Idiopatica ultimo stadio
La famiglia di Santini Rita ringrazia l’equipe medica di Careggi per l’eccellente assistenza medica e umana prestata il giorno 15 Maggio presso il Pronto Soccorso durante le ultime ore della nostra Cara.
Marito della defunta Rita.
Cambiano i turni, cambiano i modi
Triage ore 12:01, codice giallo, visita ore 15:01, risultati analisi e tac ore 16:14 arrivati al dottore, mi hanno informato alle ore 19:03. rimane codice giallo, trasferimento in osservazione breve intensiva per ulteriori controlli e per visionare la situazione il giorno dopo.
ore 22:09, sono ancora su un lettino a giro per il pronto soccorso con gli infermieri e i dottori che a ogni domanda si scaricano la colpa tra di loro, oppure al medico precedente oppure al reparto che mi doveva accogliere che dista due porte e meno di 50 metri e io da referto potevo camminare... Allora mi sono incavolato come una bestia, ho firmato e sono venuto a casa... Ma tutta questa arrabbiatura mi è partita dalle 20:00, col cambio del turno: nel turno prima erano gentili, carini, mi chiamavano per nome, si fermavano a fare due parole, la dottoressa Rutili carinissima e gentile mi ha spiegato per filo e per segno quello che mi poteva succedere. Nel turno dopo erano tutti a giro, a chiacchiera, a ridere e scherzare all'entrata posteriore mentre si fumavano quelle belle sigarette in santa pace, non pensando alla gente che dentro aspettava proprio i loro comodi.. e il dottor R.F., che ha dato il cambio alla dottoressa Rutili, l'unica cosa che mi ha saputo dire, con arroganza:" Che cosa vuole ora lei??".... "Voglio andare a casa perchè sicuramente sto meglio li che qui con gente come lei, visto che non mi sapete dare spiegazioni di niente e non sapete fare il vostro lavoro".
accettazione Pronto soccorso
Sono arrivata al pronto soccorso di Careggi Venerdì 4 Febb. 2011, intorno alle 13.00, per un dolore lancinante dietro al fianco destro che si propagava sul davanti allo stomaco. Colica renale? Codice verde segnalato dall'infermiera dell'ambulanza. Alla reception una signora bionda ignora totalmente la ragazza che mi aveva accompagnato e che stava per dare i miei dati. Mi chiede nome e cognome con tono autoritario. Già non la sopporto e lei lo capisce...Non capisce però quello che dico e mi porge un foglietto per farmi scrivere le mie generalità. Non posso scrivere chiaramente in quella posizione... si stizzisce! Mi innervosisco, il dolore aumenta. Mi chiedo chi l'ha messa lì, all'accoglienza malati??? Mi parcheggiano in un hangar in attesa di essere visitata. Aspetto comodamente sdraiata fino alle 14 più o meno, poi chiedo timidamente ad una signora che si dava un gran da fare a spostare le barelle (Anna si chiama) se può chiedere a che punto sono della lista visite... C'è ancora un po'... Forse mi addormento forse, non so, il dolore è diminuito, meglio se scendo e vado a casa. Arrivo alle 16 e vado in visita Dal dr. Simone Toccafondi. Bravo. Senza allarmarmi, mi parla, spiega, parla parla, faccio fatica a seguirlo, sono stanca ed intontita dal dolore fisso che non capisco più da dove viene e dove va. Capisco che mi manderà a fare una radiografia ed un'ecografia (sospetta qualcos'altro che la colica renale?). Prelievo indolore per esame del sangue. Bravissimo infermiere... gentilissimo, paziente, caritatevole. Sono una iena, mi sta accanto mi supporta e mi capisce, mi tranquillizza... ma come si chiama??? Arrivano i risultati. Signora lei ha una "piccola" polmonite...lo sospettavo ma non si allarmi, non è grave, non c'è pleurite. Devo però tenerla in osservazione per qualche giorno. Non ci penso nemmeno. Prenderò tutto a casa. Starò a letto. Sabato e Domenica cosa possono farmi di più se non darmi le stesse pillole che posso prendere anche da sola a casa? Firmo e vado via.Il mio posto serve ad altri più gravi di me. Grazie, dr. Simone Toccafondi voglio venire a salutarla da sana. Grazie per l'attenzione che ha avuto per me e per la competenza con la quale ha saputo vedere in quella che doveva essere una colica renale... una polmonite. Mal comune? Una fortuna per me averla incontrata al posto giusto. Buon lavoro, di cuore!
ottima accoglienza
menzione al dott. ticali per la competenza e la comprensione
Ringraziamenti
Vorrei ringraziare di cuore la D.ssa Lastraioli Lisa che ha fatto il possibile per mio padre, anche se le speranze erano poche, per non dire nulle. La ringrazio anche per la sua gentilezza e disponibilità nei nostri confronti, perchè in certi momenti anche poche parole, ma dette nel modo giusto, sono molto importanti. Grazie ancora. Fabiani Dania
Buonissima opinione
Stamani mi sono svegliato con dei dolori al petto, nella parte sinistra del torace, che già avevo da un paio di giorni. Sono andato al P.S. di Careggi, mi hanno subito preso e sottoposto agli esami di rito. La dottoressa Ernesta Bondi dopo 30 minuti mi ha fatto sentire più tranquillo dicendomi che non era quello che pensavo io, qualche malattia del cuore, e che mi avrebbero fatto degli esami del sangue per vedere se ne usciva qualcosa. Niente, alle 6.00 mi hanno mandato a casa. Con me sono stati molto bravi, molto gentili e veloci. Grazie di cuore a tutti quelli che lavoranno al P.S.
secondo voi la paura è un handicap?
Comunque, in triage sono stata trattata un po' come un'ipocondriaca ansiosa (cosa che non sono). non è facile rispondere a domande inquisitorie fatte con tono particolare quando si ha un dolore! Alla domanda "quanta paura c'è e quanto male reale?" fatto con tono deciso, ho reagito male... ci vuole poco a far pensare a una come me che non prende nemmeno un'aspirina: "ho sbagliato, era meglio se me ne andavo dal medico, che mulo questa infermiera"! Dopo diverse ore sono entrata, un giovane dottore carino e gentile ma ha visitato, tutto bene.. ma questo lo immaginavo già. Comunque mi hanno tirato il sangue arterioso... tutto bene. Non ricordo il nome di questo medico, forse Giovanni o Gianluca... ripeto carino, in tutto.. quasi quasi torno lì per ringraziarlo ma al pensiero di rivedere la triage rabbrividisco!! Consiglierei il reparto per i medici che sono la cosa più importante... se avete cose serie e tempo da impegnare in attese lunghe, ma se siete sensibili come me evitate di parlare con quelle della triage, anzi con una bionda, che forse oggi era nervosa e ha innervosito anche me!!
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