Ospedale San Giovanni Addolorata Roma
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Non date retta alla neurochirurgia
La mia prima visita medica di neurochirurgia la feci con un medico nel 2022.
Avevo la diffusione del batterio stafilococco aureus nel cranio. Non so quali siano state le motivazioni ma sono stato contattato 10-12 mesi successivi dalla dottoressa De Carlo. Dopo diversi incontri fui chiamato per una esportazione della cranio plastica (probabilmente dovuta da questo batterio a ottobre 2023).
Questa operazione la fece un chirurgo plastico, devo dire che mi ha fatto una ottima operazione.
Successivamente avrei dovuto impiantare la cranio plastica, avevo chiesto esplicitamente di impiantarla di idrossiapatite (la precedente cranio plastica era durata quasi 20 anni) ma mi ha detto esplicitamente che nel San Giovanni, ospedale in piazza San Giovanni in laterano ovvero al centro di Roma, NON avevano la cranio plastica di idrossiapatite.
La dottoressa mi ha offerto la sua “nuova cranioplastica” che mi avrebbe messo, a mano, il dott. Talacchi. Chiaramente mi sono venuti i brividi sulla schiena per questi motivi: negli anni ‘90 mi avevano già impiantato una cranio plastica messa a mano che mi è durata all’incirca 4-5 mesi che poi ho rigettato. Piuttosto che mandarmi in un altro ospedale (come ad esempio il San Camillo che mi poteva inserire la cranio plastica di idrossiapatite) mi ha voluto tenere come “cliente”.
Dato che avevo avuto questa brutta esperienza ho fatto altre 4 visite da neurochirurghi, a seguito di quella visita con la dottoressa De Carlo.
Ero stato per l’appunto al San Camillo, al San Filippo Neri, al Santa Andrea (tutti ospedali a Roma), poi all’Arcispedale di Reggio Emilio, in Emilia Romagna. Tutti questi 4 neurochirurghi mi avevano detto che c’era il bisogno di una cranio plastica di idrossiapatite.
Prima di dare l’ok ad uno di questi ospedali ho scelto quello in Emilia Romagna, che fra alcuni giorni mi opererò.
Spero che quello che mi ha detto la dottoressa De Carlo è per le direttive del dottor e neurochirurgo Talacchi, la De Carlo era da poco che si trovava al San Giovanni… comunque non mi importa quale sia il motivo, è stata una forma di inadempienza ai loro doveri di chirurgo.
Nota:
Oltre a queste visite ho fatto una ricerca che non è ufficiale: ho ricercato in documenti ufficiali e, grazie alla mia compagna che è tedesca, ho trovato un pdf del documento ufficiale del reparto di neurochirurgia di Lipsia (forse la De Carlo conosce il tedesco, come scritto sul suo cv); la mia compagna me lo ha tradotto ed è scritto esplicitamente che quando si ha una ferita sul cranio superiore a 4x4 cm può creare problemi nel mettere una cranio plastica a mano. Bene, a me manca 5x8 cm.
Pessima esperienza
Vado da loro perché non riesco a fare pipì da solo, stavo esplodendo, mi fanno aspettare 30 minuti, mi mettono il catetere e non riescono a metterlo, fanno 13 tentativi uccidendomi di dolore l'uretra, arrivano urologi che mi mettono catetere rigido, mi ricoverano però a gastroenterologia nulla a che vedere col mio problema e mi fanno colonscopia, io non urino e loro mi fanno colonscopia, a loro dire poteva essere una causa per poi dirmi che lì non hanno nulla per indagare il mio problema ma mi ricoverano per 7 giorni in cui non guarisco e anzi ora mi trovo dolori al colon che non avevo dato il mio colon è sensibile e la colonscopia è un'indagine dolorosa anche con anestesia ho sofferto e l'aria non è uscita del tutto per giorni, in più il catetere messomi si è spostato due volte, mi hanno preso in giro in reparto, ci sono testimoni i miei familiari di me che vado da solo a un altro reparto per chiedere aiuto e dopo mi sistemano sto catetere che non credevano era mal posizionato, poi mi fanno rn cervello, io posso capire che la vescica è controllata dal cervello però prima uno dovrebbe quanto meno osservare la zona del problema e poi solo dopo analizzare altre possibili cause, loro hanno fatto di tutto tranne aiutarmi, poi mi dimettono da un momento all'altro senza darmi i referti che devo prendere a pagamento a parte. Il giorno dopo mi ricoverano di nuovo in un ospedale vero dove spero risolverò.
Ricovero in Medicina generale
Mio padre, anziano di 88 anni, è stato ricoverato in Medicina generale a causa di una persistente diarrea da infiammazione del colon. Per un mese è stato alimentato tramite sacche parenterali. Fino a qui nulla da dire. Alla fine però lo hanno dimesso con gravi piaghe da decubito a talloni, gambe e zona sacrale. Quando è stato portato in reparto ho persino portato i cerotti per la prevenzione delle piaghe e mi è stato risposto che le avrebbe fornite il reparto. Mi domando perché non sono stati in grado di prevenire lesioni così importanti. Adesso è seguito dall'infermiera del CAD per le medicazioni.
Ricovero post Covid
Mia madre è stata ricoverata qui nel mese di aprile per scompenso cardiaco. Ci chiedevano se la signora fosse sempre così soporifera perché la vedevano tale, senza indagare alcunchè, per poi scoprire che era così per una grave insufficienza renale! Poi l'hanno mandata alla nuova Clinica Latina, dove è arrivata veramente in pessime condizioni..
Ambulatorio Oncologia
Mi sono recata il 13/12/2021 alle ore 10.30 presso l'Ambulatorio Oncologia dell'ospedale Addolorata. Era il solito controllo annuale per pregresso carcinoma mammario operato in sede (quadrantectomia doppia nel 2017, radioterapia e trattamento con Anastrozolo ancora in corso).
Disguidi all'accettazione, infermiera sgarbatissima (di turno mattutino) mi ha trattata non come paziente, ma come fossi la sua malcapitata vittima. Alle mie proteste ha reagito in forma volgare inaccettabile per qualsiasi pubblico servizio, figuriamoci per l'ambito sanitario così delicato.
Medicina 2
In un reparto che abbiamo trovato pessimo, l'unico medico che ringraziamo è il Dott. Cau, l'unico che ci ha compresi ed aiutati anche a prenotare esami ed avere i relativi risultati. L'unico medico ONESTO che ci ha detto la verità sulla prognosi del paziente. Per questo motivo ci tengo a ringraziarlo, l'onestà intellettuale è rara.
Parto
Ho partorito al San Giovanni pochi giorni fa. Appena arrivata sono stata molto contenta dell'accoglienza ricevuta... Infermiere molto carine e disponibili, quindi non è iniziata per niente male visto che mi sono sentita molto a mio agio da subito.
Poco dopo vado in bagno, sporchissimo, capelli in ogni dove, carta igienica assente (nella maggior parte dei bagni), doccia non funzionante, water sporchissimi, porte che non si chiudono, pulizia delle camere scarsa.
La sala parto dovrebbe fungere anche da sala travaglio.. invece ti lasciano in stanza a soffrire, o buttata sul corridoio senza essere calcolata.
Organizzazione assente: un giorno viene un medico a visitarti e ti dice una cosa, il giorno dopo te ne viene detta un'altra, un medico prescrive un medicinale e te ne viene dato un altro perché nessuno lascia detto niente.
Nulla da dire sulla professionalità, cortesia dell'ostetrica che mi ha seguita durante il parto, Vania Sanna, e del ginecologo che mi ha seguita nei mesi precedenti e che è stato disponibile fino alla fine, dott. Ugo Appierto.
Molto carine le ostetriche del nido, mi hanno dato molti consigli sull'allattamento. Nessun tipo di assistenza.
SCARSA PROFESSIONALITA'
APPUNTAMENTO PER UNA ECOGRAFIA OCULARE PER UNA SIGNORA DI 80 ANNI PRESO ALLE ORE 11:00 CON IL DOTTOR LIBERALI IL QUALE, DOPO AVER SMARRITO L'IMPEGNATIVA E DOPO ESSERE STATO PER ORE SUL COMPUTER E DOPO AVER PERMESSO A PAZIENTI (AMICI?) DI ENTRARE SENZA PRENOTAZIONE, ALLE ORE 12:20 HA EFFETTUATO L'ECOGRAFIA CON SUFFICIENZA E SUPERFICIALITA', RIVOLGENDOSI ANCHE IN MODO SGARBATO.
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