Ospedale G.B. Grassi Roma
Recensioni dei pazienti
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Pronto soccorso e assistenza pediatrica
Mi spiace scrivere questo commento negativo. Porto mio figlio al P.S. del Grassi, dopo più di 24 ore che non dorme, per un forte dolore alla nuca, indirizzata dalla mia pediatra che avevo avvisato per telefono. Al triage l'infermiera non si degna neanche di guardarmi, presa da una telefonata di natura palesemente personale. Dopo più di quindici minuti mi dice che devo aspettare che si apra la porta per entrare. Dunque mi siedo lì davanti, essendo molto stanca anch'io per la notte insonne. La porta si apre e una signora si intrufola prima di me "superando" me e il mio bimbo di 5 anni. Riesco ad entrare solo dopo altri quindici minuti grazie alla gentilezza di un signore impietosito, che si era accorto di tutta la scena, mentre l'infermiera non fa una piega. La prima frase che mi dice, in tono totalmente inacidito, è "ma lei non ce l'ha una pediatra?". E io le rispondo che certo, la pediatra ce l'ho, ed è stata lei stessa a indirizzarmi in P.S. Quando le dico che mio figlio ha un forte dolore alla nuca si spaventa e mi fa entrare in codice verde. Il pediatra di turno, a onor del vero molto cordiale e gentile - forse per controbilanciare l'astiosità del personale paramedico - non riscontra segni di meningite e dunque ci manda in visita dall'otorino, secondo il quale mio figlio avrebbe un'otite da curare con gli antibiotici. Tuttavia lo stesso pediatra di turno che ci dimette (senza effettuare alcun esame strumentale), non pare molto sicuro, e infatti mi invita a tornare in P.S. al primo segno di peggioramento. E infatti nulla risolve il forte dolore alla nuca.
Mi reco dunque nel tardo pomeriggio all'Ospedale Bambino Gesù, dove immediatamente prelevano il sangue e fanno una lastra. Risultato: polmonite estesa che ha richiesto il ricovero di dieci giorni in isolamento.
Pronto Soccorso pessimo
Ci eravamo accorti che nel vasetto di frutta omogeneizzata che stava mangiando il nostro bimbo c'erano frammenti di vetro, al Pronto Soccorso ci hanno fatti sistemare in una sala d'aspetto dicendo che il bimbo aveva priorità e che con l'ecografia avrebbero rilevato la eventuale presenza dei frammenti. Dopo un'ora arriva un addetto dicendo che l'ecografia non serve a nulla, è meglio se andiamo al Bambino Gesù. Ci fanno aspettare ancora e dopo mezz'ora arriva la pediatra che ci ripete la stessa cosa, dopo una visita sommaria. Risultato: tempo perso, personale latitante e "scaricabarile" (ad ogni richiesta di informazione rispondevano: non deve parlare con me). Da evitare!
Non consiglio la struttura
Lasciate ogni speranza o voi che entrate .... diceva il sommo poeta ....
Mio padre entrato in codice rosso non è più uscito. Dopo essere stato al pronto soccorso è stato trasferito alla medicina uomini. Premetto che il suo stato fisico non era ottimale, loro lo hanno definito "decadente"; ciò nonostante mi sono scontrato su 2 diagnosi diverse. Un medico mi ha detto che aveva una polmonite, un altro ha detto di no. Comunque nel dubbio gli hanno somministrato la cura per polmonite. Per farla breve, alla fine è morto di morte naturale! In merito al personale mi occorre spendere una nota di merito per un'infermiera di colore, la quale è stata l'unica premurosa e professionale. Consiglio? Se vi capita, portate il paziente in un altro ospedale.
Andrea Spinella
Medicina e Chirurgia
Ringrazio tutto il personale medico per la professionalità e il personale paramedico per l'umanità dimostrata verso tutti i pazienti.
Pronto Soccorso
Non posso dare giudizi relativi all'ospedale nel suo complesso globale, perché sono stata solo in pronto soccorso, dove mi si è presentata una scena apocalittica, pensavo di essere la protagonista di un film sul Vietnam: un unico enorme stanzone stipato da pazienti uomini e donne (35/40 pazienti più o meno ho stimato ad occhio) gestiti soltanto da due medici e due infermiere. Ma non parliamo di pazienti comuni, c'era ogni tipo di patologia, pazienti che piangevano e urlavano, mi è sembrato di vivere un incubo. Ma quello che mi ha veramente colpito è stato il personale medico e paramedico che, forse dotato di forze divine, è riuscito, nonostante il loro esiguo numero, a espletare tutte le assistenze ai pazienti (incluso accompagnarle in bagno, in radiologia ecc. ecc.) Quindi un grazie di cuore da parte mia va all'Infermiere dell'ortopedia e al medico dell'ortopedia, ai 2 medici presenti al pronto soccorso e alle 2 infermiere (una di loro nonostante la mole di lavoro, è stata così gentile da accompagnarmi in bagno) del turno di notte del 25/09/2012.
Grazie di cuore, avete dimostrato che per qualcuno la medicina è rimasta una vocazione e non una professione, come per tanti altri!
Con stima e affetto,
Katja Giese paziente n° 176.
Ospedale Grassi - diversi reparti
Ufficio Relazioni Pubblico
Ospedale G.B. Grassi- Ostia.
Si parla tanto di malasanità ma è anche giusto parlare delle cose positive che si riscontrano nei nostri ospedali. Pur conoscendo bene tutte le problematiche che affrontano tutti del personale dell'Ospedale G.B. Grassi (sovraccarico di lavoro) voglio parlare della mia esperienza.
Negli ultimi 15 mesi mi sono rivolto all’ospedale per diversi problemi. In ottobre 2010 sono stato operato di cataratta ad un occhio, e di nuovo nel mese di aprile 2011 per l’altro occhio. Ai primi di giugno sono stato ricoverato nel reparto Chirurgia Uomo per un piccolo intervento chirurgico e poi di nuovo ai primi di novembre in Day Hospital per un altro piccolo intervento. Ultimamente, il 2 gennaio, a seguito a un malore, sono stato trasporto in ambulanza al Pronto Soccorso e dopo una notte di osservazione, sono stato rilasciato l’indomani mattina.
Questo elenco per dire che in tutti gli ambiti in cui mi sono ritrovato, ho avuto sempre da fare con medici e personale ospedaliero, gentili, premurosi e disponibili oltre che professionali. Doppiamente meritorio sapendo che fanno orari lunghi e stressanti. La mia riconoscenza va a tutti loro che con dedizione svolgono il loro lavoro.
Ringraziandovi, colgo l’occasione per augurarvi Buon Anno e buon lavoro.
Mario Ricci
trauma cranico e pronto soccorso
ricoverato con codice rosso alle 21.00 dopo un incidente in moto, riportando un grave trauma cranico e altri traumi in varie zone del corpo, alle 7 della mattina successiva venivo dimesso con codice verde senza aver effettuato visite di controllo neurologiche o tac al cranio..
dopo tre giorni di amnesie progressive torno al P.S. del San camillo e mi diagnosticano un ematoma in testa per il quale ho subìto poi un intervento..
La sala di osservazione del Pronto Soccorso del G.B. Grassi era poi poco pulita e con una serie di barelle piuttosto che dei letti, senza un minimo divisorio, per un pò di privacy tra i vari pazienti.
ospedale G.B. Grassi ostia
Il personale medico é preparato e presente, lo stesso vale per il personale paramedico (a parte qualche rara eccezione). Professionalita' e cortesia si riscontrano in questa struttura sanitaria oberata di lavoro, motivo per cui é assolutamente necessario aumentare il personale.
Al Grassi ci sono tanti professionisti che, tra quelle mura, svolgono il proprio lavoro con dedizione, scrupolo e - spesso - anche oltre i limiti della professionalità, profondendo quell'umanità che la loro "missione" richiede.
Asportazione ernia inguinale.
ricovero d'urgenza per I.M.A.
Un ringraziamento meritato al personale del pronto soccorso, dove mi sono rivolto il giorno 23 Gennaio 2010 alle 06.00 di mattina in preda a dolore al petto e al braccio sinistro, ed in particolare al medico in servizio al momento che ha dimostrato bravura e professionalità anche per il supporo psicologico. Lo ringrazio anche per essermi venuto a trovare al reparto di cardiologia.
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