Ospedale di Taormina
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Tumore parotide
Da febbraio 2023, primo accesso per la visita, l'intervento è effettuato il 05/06, dopo oltre tre mesi, perché le indagini, prima tac e poi Pet, volute dal prof. Politi, sono necessariamente esterne perché è normale che un'oncologia non abbia la Pet, ritardi quindi nella diagnosi e nella programmazione dell'intervento.
La pet evidenzia l'area dell'infiammazione localizzata nella sola zona della parotide.
L'istologico definitivo, datato fine luglio, viene consegnato giorno 8 agosto, due mesi dopo il taglio operatorio ed evidenzia la natura maligna del tumore e la sua disseminazione nella sede dell'intervento e nei linfonodi del collo.
Eseguita nuova tac total body, visto che sono ormai passati quattro mesi dalla pet, non c'è nulla nel corpo ad eccezione di qualche linfonodo ancora nell'area dell'intervento.
L'oncologia segue i protocolli e decide di non effettuare la chemio perché, dicono, non responsiva ma solo la radio per trattare testa e collo.
La radio fortissima, iniziata a settembre inoltrato, tre mesi dopo l'intervento, da tac di dicembre, pare aver ripulito in parte l'area trattata e sembra aver funzionato.
Al controllo pet di febbraio, due mesi dopo, il tumore è alla testa, ai polmoni, al fegato, al bacino.
L'oncologa, data la tragica evoluzione, ipotizza nuovo e diverso tumore di natura polmonare e prescrive biopsia di un nodulo. Altro ospedale, il Papardo, perché a Taormina non fanno neanche questa cosa. Altro tempo perso perché i noduli risultano tutti di natura parotidea.
Chemio disperata e fortissima al Papardo, per inciso, di tutt'altro livello, sia per la chirurgia toracica che per l'oncologia.
Francesco, che a maggio 2023, alla pet preoperatoria, aveva solo un nodulo alla parotide e nulla in tutto il corpo, muore a 49 anni giorno 9 ottobre 2024 per un tumore, non lo sapremo mai, forse fortemente aggressivo o magari solo non adeguatamente trattato e che, probabilmente, preso in carico da altro ospedale fornito di pet, diagnosticato tempestivamente e correttamente sarebbe stato, probabilmente, trattato con chemio preventiva e successivo intervento o magari, pur con identico iter operatorio ma istologico effettuato in tempi brevi, avrebbe potuto essere contenuto, rallentato.
Scadente il sistema, scadenti i protocolli, scadenti i mezzi dell'ospedale e, se si facesse riferimento alle tempistiche tra uno step e quello successivo, da denuncia.
Possiamo avere anche bravi medici ma se arriva un paziente lo devi poter prendere in carico totalmente, per gli esami strumentali, per l'intervento, per l'istologico e per la cura, rapidamente, in caso contrario alzi le braccia e consigli di rivolgerti altrove.
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