Neurochirurgia San Giovanni Addolorata Roma
Recensioni dei pazienti
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Ringraziamenti
Vorrei ringraziare tutto lo staff medico, in particolare il dott. Massimiliano Neroni il quale, con grande competenza e bravura, ha risolto il grande problema che mi affliggeva alla schiena; inoltre ringrazio tutto lo staff medico e infermieristico del reparto di terapia sub intensiva, sono tutti eccezionali. In Italia non facciamo altro che criticare la sanità, mentre ci sono dei reparti come Neurochirurgia dell'ospedale San Giovanni Addolorata che sono l'eccellenza in Italia. Meditate gente..
Ripeto: grazie di cuore a tutti.
Antonio Marchionni
Reparto eccezionale con delle persone fantastiche
La mia permanenza nel reparto, dopo un'operazione molto importante eseguita egregiamente dal Dr. G.M. Callovini e da altri medici dello staff, è stata abbastanza breve, ma sono stata egregiamente accompagnata e sostenuta nel mio percorso di dolore di quei giorni da tutti gli infermieri che ho conosciuto e che mi hanno curata con umanità e passione e sempre con il sorriso sulle labbra. Li ricorderò sempre con estremo piacere e li ringrazio immensamente per quanto hanno fatto per me.
Un grazie dal profondo del cuore anche al Dr. Pischedda, che rimarrà sempre presente nella mia memoria per la gentilezza dimostrata.
Grazie, grazie a tutti i medici che sono veramente delle persone fantastiche e che hanno umanità da vendere.
Grazie a tutti!
Dott. Andrea FAIOLA
Mi chiamo Francesco e porto la mia esperienza avuta presso il Reparto di Neurochirurgia dell’Ospedale San Giovanni – Addolorata di Roma, situato in Via dell’Amba Aradam 9. Ha come Direttore f.f. il Dott. Claudio FIORE.
Il giorno 28.01 2013 sono stato ricoverato presso il suddetto Reparto dopo aver fatto della deospedalizzazione presso il Presidio Sanitario Santa Maria (Ottimo Personale e Professionale) ed il giorno 30.01.2013 venivo sottoposto ad intervento di microdiscectomia C5-C6 e asportazione dello spondilo vertebrale (Ernia del disco Cervicale) dal Dott. Andrea FAIOLA, da pochi mesi assegnato al Reparto, proveniente dall’Ospedale San Filippo NERI.
Devo dire che mi è piovuto dal cielo.. e mi ha risolto un problema motorio che avevo da parecchi mesi.
Rivolgo con orgoglio un meritato plauso alla professionalità ed alla alta preparazione sia del Dott. FAIOLA, sia di tutto il personale medico e paramedico del reparto. Consiglio vivamente a chi si trova nelle stesse condizioni di rivolgersi al San Giovanni, ripeto sia per il Reparto, sempre in ottime condizioni igieniche sanitarie, che per il personale infermieristico, sempre disponibile.
Fate attenzione
Personalmente mi sono recata per una visita di controllo per un osteoma occipitale con la Tac e la risonanza di tre anni prima. Il medico, il cui nome è nella rosa sopra citata(!), mi mostra il dischetto inserito ed il monitor informandomi che, oltre a quello esterno, avevo anche un osteoma interno che premeva sul cervelletto ed era da operare. Mi ha prescritto una risonanza magnetica con mezzo di contrasto, come controllo prima di organizzare l'intervento.
Già il radiologo stesso, previo analisi dei medesimi dischetti, mi aveva riferito che non c'era alcun osteoma che premesse sul cervelletto e che, casomai, avrei dovuto sottopormi ad una Tac anzichè una risonanza. Mi ha invitata altresì a sentire un ulteriore parere medico. Grazie all'aiuto di familiari mi sono sottoposta ad ulteriore visita neurochirurgica ed il professore ha confermato che dietro al mio cervelletto NON C'è NIENTE DI NIENTE.
Le conclusioni fatele voi. So solo che ho trascorso settimane tremende perché una operazione al cervello è sempre cosa delicata e nessuno mi ripagherà delle lacrime, dello stress e di altro che ho passato a causa di questo medico. Riferire al presidio o al tribunale dei diritti del malato? Utopia.
Lode al dott. Fiore e reparto tutto
Vorremmo ringraziare pubblicamente tutto il personale, in particolare il Dr. Fiore, il suo staff e l’organico para medico del reparto di Neurochirurgia. Nostro figlio e nipote Davide ha subìto un intervento molto delicato al cervello; l’equipe del Dr. Fiore ha dimostrato, oltre all’elevata professionalità, disponibilità, cortesia ed umanità, che in questi casi sono d’aiuto e tranquillizzano i familiari. Un ringraziamento particolare anche al reparto di pediatria dell’Ospedale Regina Apostolorum di Albano Laziale, che nell’arco di poche ore ha diagnosticato il problema e si è adoperato al trasferimento a Roma di Davide.
Oggi Davide è tornato a casa. Grazie, grazie ancora.
Grazie
Ringrazio di cuore i medici del reparto neurochirurgia per aver salvato la vita a mio figlio. Ad oggi, sembra, che l'intervento non abbia avuto nessuna conseguenza. A nome di mio figlio ed io GRAZIE PER LE VOSTRE GRANDI COMPETENZE.
Mi avevano detto che ero in mani eccellenti e così è stato.
Mio figlio è rinato il 02.10.2012, ed io insieme a lui.
Ringraziamenti e riconoscenza
Sono il padre di un ragazzo di 26 anni, ricoverato da un mese al S.Giovanni di Roma, nel Reparto di Neurochirurgia - sub intensiva, in seguito ad un incidente stradale ove ha subìto la frattura di due vertebre che gli hanno causato problematiche di vario genere, determinando inoltre l’immobilizzazione di quasi tutto il sistema motorio.
Ovviamente tutto questo, oltre a cambiare materialmente la vita di mio figlio, ha sconvolto anche la vita di tutta la famiglia.
Voglio semplicemente testimoniare e sottolineare che, nonostante i Medici di turno spesso ci dessero informazioni poco confortanti, dovute alle condizioni cliniche preoccupanti, abbiamo avuto sempre la sensazione di trovarci in un Reparto dove operano persone dotate di eccezionali qualità personali e professionali alle quali, nonostante il dramma familiare che stiamo vivendo (di cui ancora non sappiamo quanto durerà ed in che modo finirà), siamo riconoscenti per tutto il loro incondizionato lodevolissimo impegno, e siamo grati per essersi presi cura di nostro figlio con affetto ed illimitata disponibilità, senza mai fargli mancare l’importantissimo supporto morale che, per un ragazzo di 26 anni che si trova immobilizzato in un letto di ospedale con l’atroce dubbio di non riuscire più a camminare, è diventato un elemento fondamentale per il prosieguo di questa “pesante avventura”.
Le tante testimonianze più che positive raccolte in questo periodo, l’esperienza vissuta che ha cioinvolto pesantemente la mia famiglia, ci hanno profondamente convinti che a mio figlio il supporto morale e professionale e le tante attenzioni ricevute, talvolta ben oltre la propria sfera di competenze, lo aiuteranno a superare, nel migliore dei modi, questo momento difficile della sua vita. Pertanto, mi sento in dovere di esprimere a questo gruppo di persone che svolge una importantissima "missione", un sentito ringraziamento per tutto quello che fanno per alleviare le sofferenze che la vita ci impone.
Salvatore
Ringraziamenti
Rivolgo, quasi con orgoglio nazionale, un meritato plauso alla professionalità ed alla preparazione di tutto il personale medico e paramedico del reparto di neurochirurgia dell'Ospedale San Giovanni di Roma, ma dei ringraziamenti sinceri sono dovuti per la cura e per la dedizione che questo personale impiega nei confronti dei degenti che vivono, nel momento della malattia e poi del ricovero, un momento difficile del proprio percorso di vita, ognuno con i propri guai, dalle sfumature più tenui, come certamente i miei, sino a raggiungere caratteri più aggressivi.
Moltissime persone, che si incontrano nel cammino, Ti toccano, in qualche modo, poche fanno la differenza.
Grazie a tutti quelli che hanno imparato a fare bene il proprio mestiere, rimanendo umani e dediti al prossimo, anche con allegria, nonostante la routine e la difficoltà dei turni o degli interventi e la troppo alta possibilità di abituarsi al dolore degli altri.
Francesca
Calvario
il 3/10/2011 è iniziato il nostro calvario. Mio padre è stato ricoverato per problemi motori nel lato dx del corpo, gli è stato riscontrato un idrocefalo e quindi sarebbe stato sottoposto ad un semplice intervento chirurgico introducendo una derivazione dal ventricolo al peritoneo. Fatto l'intervento sembrava tutto risolto, fino a quando dopo 10 giorni è stata chiesta una tac di controllo per valutare la situazione e trasferire mio padre in un centro di riabilitazione. Dopo la lettura della tac, è stata riscontrata una possibile infezione alla testa, così hanno deciso di togliere la derivazione facendo un altro intervento. Pochi giorni dopo è stato trasferito in un centro di riabilitazione, dove è rimasto per 10 giorni e poi subito riportato di urgenza in ospedale per effettuare di nuovo l'intervento, nel quale avrebbero di nuovo inserito la derivazione. Da qui è iniziato il calvario di mio padre. Dopo 3 giorni gli è stata riscontrata una peritonite e quindi di corsa in sala operatoria per aprirgli l'addome in due; una settimana dopo di nuovo in camera operatoria per togliere la derivazione interna, sostituendola con una esterna. era dato per spacciato perchè aveva avuto una grossa infezione, invece lui forte come sempre è riuscito ad andare avanti ed il 30 dicembre, dopo varie analisi del sangue e del liquor, tutto è risultato sterile, così si è deciso di operarlo di nuovo inserendo una derivazione collegata con il cuore. E qui è successo di tutto: dopo 20 ore ha avuto uno shock settico, quindi il 2 gennaio si è deciso di operarlo di nuovo togliendo per l'ennesima volta tutto, portando all'esterno la derivazione. Purtroppo tutto è andato male perchè il giorno dopo è stato colpito da setticemia ed allo stesso tempo ha avuto un'emoraggia cerebrale finendo in coma. è andato avanti fino al 6 gennaio ed alle 9,30 il cuore da guerriro che ha avuto ha cessato di battere. é stato operato da 8 dottori diversi, non ho parole perchè dopo 3 lunghi mesi di sofferenza l'unico risultato è stato la morte. I dottori, a detta di loro, ce l'hanno messa tutta però qualcosa non è andata bene, forse la causa di tutto è stata la troppa leggerezza in alcune circostanze??? Comunque alla fine chi ne ha pagate le conseguenze è stato mio padre.
Aneurisma cerebrale dott. Roperto
MIO PADRE IL 28/10/2011 è ENTRATO NELL'OSPEDALE SAN GIOVANNI DI ROMA CON UN ANEURISMA CEREBRALE. IL PROFESSOR ROPERTO RAFFAELINO LO HA OPERATO. L'OPERAZIONE DURATA POCO MENO DI 2 ORE è RIUSCITA. IL PROFESSORE COME TUTTA LA SUA EQUIPE SONO STATI ECCELLENTI E CURATI NEI DETTAGLI. DOPO DI CHE MIO PADRE è ENTRATO IN COMA MA NON PER UN ERRORE MEDICO. E COSì è ANDATO NEL REPARTO DI TERAPIA INTENSIVA DOVE TUTTE LE INFERMIERE SONO STATE ECCELLENTI E LA PULIZIA ERA PERFETTA. DOPO UN MESE è ANDATO NEL REPARTO DI NEUROCHIRURGIA DOVE SIA TUTTE LE INFERMIERE CHE I DOTTORI SONO STATI ALL'ALTEZZA DELLE NOSTRE ASPETTATIVE (MIO PADRE OGNI VOLTA CHE SUONAVA IL CAMPANELLO CORREVANO PER ACCERTARSI COME STESSE). LA PULIZIA SEMPRE ECCELLENTE. IL CIBO ANCHE ERA PERFETTO. PER QUESTO CONSIGLIO A TUTTI IL SAN GIOVANNI ADDOLORATA DI ROMA E QUESTO REPARTO.
ANCORA UN RINGRAZIAMENTO AL REPARTO DI TERAPIA INTENSIVA, AL REPARTO DI NEUROCHIRURGIA E, IN PARTICOLARE, AL DOTTOR. ROBERTO RAFFAELINO CHE è STATO IN GRADO DI FAR VIVERE MIO PADRE.
Ringraziamento dott. Hernandez
Complimenti al dott. Hernandez, chiaro e preciso nelle spiegazioni, mi ha assistito e sostenuto in quei momenti molto difficili!!!
Grazie mille!!!!
Per quanto riguarda gli infermieri, li comprendo, li mettono in condizioni di lavoro estremamente difficili, con turni massacranti e costretti a controllare un reparto così delicato e per niente facile in pochi, ma questo è quello che vuole il governo e la Polverini!!
Pazienti abbandonati a loro stessi
Avere vissuto questa realta ospedaliera mi conferma che in questo reparto di neurochirurgia il personale NON LAVORA CERTO PER PASSIONE. DOPO AVER PASSATO 15 GIORNI IN QUESTO REPARTO, DOVE LE FLEBO FINIVANO E NESSUNO LE CAMBIAVA SOLO SU RICHIESTA DEI VISITATORI, COPRI-FASCIATURE DELLA TESTA DIVENTATE NERE DI SPORCIZIA CAMBIATE SOLO SU RICHESTA DEI VISITATORI, GUANTI CHE USANO GLI INFERMIERI DIMENTICATI NEI LETTI, CHE DIRE DI PIù....
NON AVER MAI VISTO E CONOSCIUTO IN 15 GIORNI IL PRIMARIO DEL REPARTO....
IN MEZZO A TUTTO CIO' COMUNQUE UN GRANDE PLAUSO AL DOTTOR RUSCHIA, UN GRANDE MEDICO. GRAZIE
NEUROCHIRURGIA L'ECCELLENZA DEL DOTT. C. FIORE
L'equipe medica-chirurgica è eccellente. Il dott. FIORE, il dott. RUSTIA, la dott.ssa FERRARIO non solo hanno una competenza eccezionale ma anche l'umanità e la disponibilità che spesso manca negli ospedali.
Davvero poco soddisfatta
No non lo consiglierei, sono ormai 6 mesi che sono stata operata e come sono entrata sono uscita, non c'è stato mai miglioramento, mi sorge un dubbio... ma l'ernia me l'hanno tolta? vedremo.... al momento pare proprio di no. Mi duole tutto ciò anche perchè ho sempre avuto un'elevata considerazione di questo Ospedale ma la delusione è tanta e il dolore fisico davvero ancora troppo elevato. Non è possibile secondo me che dopo un banale intervento come il mio, stia ancora così...
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