A cura di: Dott. Luigi Sabino, Dirigente Medico Otorinolaringoiatria Policlinico Universitario Sant'Andrea di Roma
GENERALITÀ. Le adenoidi insieme alle tonsille palatine ed alla tonsilla linguale costituiscono l'anello linfatico di Valdeyer il cui scopo è di costituire una barriera alla penetrazione di germi nelle vie aeree. Sono posizionate in corrispondenza della volta del rinofaringe e posteriormente alle coane. Le adenoidi si accrescono dalla nascita, ed in genere, si atrofizzano in fase postpuberale. L'infiammazione ed il ristagno di secrezioni, ne determinano l'ipertrofia che può provocare fenomeni ostruttivi respiratori e compressivi sulla tuba di Eustachio. Tale evento favorisce la comparsa di ipoacusia trasmissiva con otite catarrale per deficit di ventilazione dell'orecchio.
CAUSE. La causa principale dei disturbi cronici delle adenoidi è l'ipertrofia, favorita da infezioni ricorrenti, da allergie e da malattia da reflusso gastroesofageo(MRGE).
SINTOMI. La concomitante ipertrofia delle tonsille palatine, può essere responsabile di sindrome apnoica notturna con russamento, respirazione orale ed ostruzione nasale. Altri sintomi sono la rinolalia chiusa posteriore, la rinorrea e l'otalgia mono/bilaterale per frequenti episodi di otite.
DIAGNOSI. Dopo una visita pediatrica ed analizzati i sintomi, in genere il pediatra consiglia una visita dall'otorinolaringoiatra), il quale può consigliare l’esecuzione di endoscopia nasale mediante endoscopio rigido o flessibile. L'esame radiografico in proiezione laterale del cranio, non ha più indicazione. L'esecuzione di esame audiometrico ed impedenziometrico è utile all'inquadramento diagnostico della malattia.
TERAPIA. I trattamenti farmacologici per l'adenoidite sono costituiti da antibiotici, cortisonici e lavaggi nasali. Se è presente diatesi allergica, è necessario intervenire con una terapia appropriata. Se le infezioni sono frequenti o creano gravi problemi di respirazione con otiti ricorrenti ed ipoacusia stabilizzata, potrebbe essere necessario un intervento chirurgico per rimuovere le adenoidi, detto adenoidectomia. Durante l'intervento, il chirurgo rimuove le adenoidi con un dispositivo a forma di cucchiaio (curette) o con adenotomi a scalare di Beckmann. Alcuni chirurghi usano poi l'elettrocauterizzazione, altri l'energia a radiofrequenza. L'adenoidectomia è consigliata anche quando il bambino soffre di tonsilliti ricorrenti.